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Qualche giorno fa, durante una discussione su facebook, mi sono trovato a citare nuovamente questo utilissimo libro. Cercando il link su Brewing Bad, mi sono reso conto che non lo avevo mai recensito. Eccomi quindi qui a mettere una pezza su questa grande lacuna del blog.

Il libro Water di John Palmer è molto interessante e istruttivo. Pur non essendo estremamente tecnico, non è però un libro per tutti. Purtroppo non è possibile parlare di acqua per produrre birra senza affrontare alcuni concetti di chimica. Di conseguenza non ci troviamo di fronte a un libro leggero, da leggere con la testa tra le nuvole. Questo è innegabile. Siete avvertiti.

C’è anche da dire che, come sempre, John Palmer riesce a rendere interessanti anche concetti ostici. Scrive bene, va subito al sodo e non si perde in inutili tecnicismi. Però, lo ripeto, il libro richiede al lettore un po’ di pazienza e concentrazione.

Non è obbligatorio leggere questo libro per produrre buona birra. Se si tiene sotto controllo il ph di mash con phmetro e acido lattico, si possono produrre ottime birre anche con acqua di rubinetto. Non è indispensabile conoscere e capire tutti i dettagli chimici che ci sono dietro: potete tranquillamente vivere senza. Non pensate però di prendere scorciatoie: se volete mettervi a smanettare con l’acqua, allora il mio consiglio è di studiare. In giro si dice tutto e il contrario di tutto sull’acqua per produrre birra, spesso facendo riferimento a concetti fuorvianti come la durezza o il ph con frasi tipo “le IPA si producono con acque dure” o “il ph della mia acqua di rete è troppo alto quindi non posso usarla per produrre birra”.  Non sono frasi errate in assoluto, ma sono vaghe e non dicono quasi nulla sulla vostra acqua.

Sappiate che se l’ho letto io (che sono un ingegnere elettronico che ha sostenuto un solo esame di chimica inorganica al primo anno di università), possono leggerlo tutti. Ci vuole solo un po’ di pazienza, ma a un certo punto avrete l’illuminazione e tutto vi sarà più chiaro.

Consigliato, ma solo a chi è veramente interessato al tema. Altrimenti sarebbe una perdita di tempo (e di soldi). Si può tranquillamente vivere senza.

Disponibile Amazon.it: Water, di John Pamer e Colin Kaminski a 17€.

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Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell’homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l’Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica “Il Fermentatore nell’Armadio” su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

2 COMMENTS

  1. Ciao Francesco, ma di questi libri, che se non sbaglio sono quattro (water, malt, hops, yeast) non ne esistono traduzioni in italiano o comunque testi che gli assomigliano?

    • Purtroppo, la risposta è no. Comunque a mio avviso sono validi solo Yeast e Water, Hops è così e così e Malt noiosissimo e poco informativo.

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