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    NEWS | Materiali sconosciuti nella pompa Topsflo TD5?

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    La Chugger, insieme alla March, è uno dei più noti produttori di pompe per homebrewers negli US. I prodotti che lanciano sul mercato sono molto costosi, ma la loro qualità è indiscutibile stando alle numerose recensioni che si trovano in rete. Purtroppo in Italia non sono facili da reperire, ma girando per gli shop online d’Europa qualcosa si trova. Ne vende un modello AngelHB in UK, al prezzo di circa 180€.

    Una valida alternativa ai modelli Chugger e March sono le pompe della Topsflo, molto più reperibili sul mercato italiano. Meno costose (anche se non proprio economiche) e, apparentemente, di ottima fattura. Da un anno circa utilizzo con soddisfazione il modello TD5 della Topsflo (link1, link2).

    Un paio di giorni fa, un amico homebrewer (Peppo HB, detentore di diversi titoli MoBI tra cui il podio della European HB Competition del 2016) mi ha segnalato un interessante video pubblicato dalla Chugger.

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    Nel video viene messo in discussione proprio il modello TD5 della Topfslo. In particolare, il tecnico della Chugger mette sotto accusa i materiali della girante e dell’anello che sigilla la testata della pompa (l’acciaio, invece, dovrebbe essere ok).
    • Il materiale plastico di cui è fatto l’anello, dice, non ha certificazioni. Secondo il tecnico della Chugger si tratta di un materiale non ben identificato di cui non è chiara la composizione. Siamo nel campo delle supposizioni, ma il warning ci sta.
    • Ben più critico, sempre secondo il tecnico della Chugger, sarebbe il materiale della girante (che durante il funzionamento della pompa viene a contatto con il mosto). In primis, all’interno della girante ci sarebbe un materiale lubrificante non identificato (il dito diventa nero quando viene passato sulla sommità della girante). Inoltre, il materiale magnetico posizionato attorno alla girante viene via se si raschia con un taglierino. Ovviamente, anche questo finirebbe nella birra.

    Come direbbe Richard Benson: ci dobbiamo spaventare? Vi dico la mia, poi ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.

    La Chugger è una azienda americana, concorrente diretta della Topsflo, che per giunta è una azienda cinese che produce pompe (apparentemente) di buona qualità a prezzi inferiori rispetto alla Chugger. Pensare che il video sia di parte viene naturale.

    Oltre a questo, non mi pare che il video si basi su analisi di laboratorio o altre provate evidenze. È un video che avrebbe potuto fare qualsiasi homebrewer senza avere alcuna competenza su materiali, pompe e simili. Gratto con il taglierino e il materiale viene via. Ma va? Anche se gratto nel fermentatore con il taglierino la plastica viene via e poi te la bevi insieme alla birra.

    Non so, questo video non mi ha convinto. Vale sempre il concetto che nella nostra birra (come anche in cucina, quando usiamo pentole e scolapasta comprati nei negozi cinesi) possa sempre finire materiale di dubbia qualità. Il punto è sempre la dose: l’alcol resta probabilmente la sostanza tossica presente in maggior quantità nelle nostre birre.

    Detto ciò, parliamone nei commenti.

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    Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell'homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l'Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica "Il Fermentatore nell'Armadio" su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

    3 COMMENTS

    1. Dal video evinco che, come dici tu, sia un molto di parte. Utilizzo la TD5 da quando ho iniziato questo hobby è non ho mai avuto problemi, è ovvio tutti i prodotti sia elettronici che non hanno una vita tecnica stimata dall’azienda produttrice che però varia in base all’utilizzo che uno ne fa ed alla cura che si ha dell’oggetto. Certo chi ha cura di qualcosa non va certamente a rachiare con il taglierino da qualche parte anche perché una pompa adatta ai nostri scopi costa non poco…..

    2. Bene, togliamo l’audio è guardiamo il video.
      Questa pompa è composta da soli 5 componenti 2 gusci in acciaio inox 316 per l’alloggiamento della girante con spessori del metallo molto importanti e con un’ottima finitura quasi a specchio la guarnizione di tenuta è in silicone per alte temperature, la girante con magnete integrato è in materiale plastico, il magnete ha una buona resistenza all’abrasione “noi ci facciamo passare solo del liquido vero? Non lamette” la parte elettrica e racchiusa in un contenitore plastico a tenuta stagna.
      Questo è quello che si vede dal video
      A dimenticavo la sostanza nera sul dito, forse olio di lavorazione lasciato dalle macchine che lavorano il metallo, provate a prendere un fermentatore in inox nuovo e passate la superficie interna con un pezzo di carta da cucina! Comunque una passata di soda e si risolve tutto.
      Ora che la ho vista smontata appena posso me ne compro una ☺

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