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Avevo sentito molto parlare di Michele Galati, ma non avevo mai avuto il piacere di visitare il The Dome. L’occasione si è presentata all’ultima tappa del campionato italiano homebrewing organizzato da MoBI, tenutasi in occasione del festival delle birre di Natale organizzato ogni anno da Michele nel suo locale. Quando mi hanno chiesto se avessi voluto partecipare come giudice, ho risposto entusiasticamente di sì anche per visitare finalmente il The Dome e conoscere Michele.

Sebbene raramente lo si incroci sul web (a differenza di altri personaggi più social), Michele Galati è uno dei publican italiani con più esperienza sulle spalle. Gestisce un locale bellissimo, il The Dome, che nonostante la posizione non favorevolissima è diventato uno dei centri più importanti per la birra artigianale in Italia. Ultimo ma non meno importante, mi è sembrata una persona squisita e competente.

Michele tiene spesso dei corsi di spillatura nel suo locale, dove racconta come gestire un impianto e come gestire e servire la birra. A uno di questi corsi, qualche tempo fa, ha partecipato Davide Bertinotti che ha proposto subito a Michele di mettere la sua enorme conoscenza su carta. È nato così questo libro, unico nel suo genere in Italia.

Michele Galati The Dome
Michele Galati, publican e autore del libro con Davide Bertinotti

Essendo completamente a digiuno su questi temi, ho acquistato con interesse il volume anche se non ho nessuna intenzione di mettermi dietro le spine nel prossimo futuro. Vediamo di cosa si tratta.

Il libro è piccolino, potremmo chiamarlo quasi una “dispensa estesa”: molte foto e testi descrittivi, chiari e ben strutturati. Si articola intorno a due temi fondamentali: la gestione dell’impianto (valvole, rubinetti, pressione, etc…) e il servizio (bicchieri e spillatura). Il primo è più indirizzato ai publican o a chi vuole costruirsi un piccolo impianto di spillatura in casa, il secondo è assolutamente per tutti.

La qualità delle foto è ottima. I testi sono molto brevi ma anche molto chiari: a onor del vero, la maggior parte delle informazioni si trova anche sul web (come per esempio la tabella delle pressioni di spillatura, utilissima, o molte altre riportate nel manuale di qualità della birra redatto dalla Brewers Association – in inglese) ma il grande valore di questa pubblicazione è quello di aver strutturato tutte queste informazioni in modo molto chiaro e diretto e soprattutto in italiano. Anche per chi legge bene l’inglese, sarebbe molto difficile districarsi tra pollici, gradi Fahrenheit e in generale tutta la terminologia tecnica in inglese utilizzata in questo tipo di manuali.

La parte sulla spillatura e sui bicchieri è molto interessante e tratta argomenti che tutti i consumatori di birra artigianale dovrebbero conoscere, soprattutto per saper distinguere un buon locale (e quindi un buon publican) da un finto publican (figure, queste, che fanno male a tutto il movimento).

Ho divorato il libro nel viaggio di ritorno in treno da Milano a Roma. Bello, mi è piaciuto. Personalmente avrei gradito un livello di approfondimento maggiore nel capitolo della manutenzione e pulizia dell’impianto, dove mi sarebbe piaciuto trovare più informazioni sui prodotti commerciali utilizzati e sulle specifiche modalità di impiego (un po’ come nei libri di homebrewing). Anche il capitolo sulla costruzione dell’impianto è ben fatto ma poteva essere sviluppato un po’ .

Detto ciò, consiglio assolutamente a tutti gli appassionati di birra di acquistare questo libro per le preziose informazioni che contiene e per la chiarezza espositiva. Conto in una seconda edizione un po’ rimpolpata.

Disponibile su Amazon a 14€: Servire la birra. Gestire al meglio attrezzatura, spillatura e mescita. Ediz. illustrata. Data la quantità e l’utilità delle immagini, sconsiglio vivamente di acquistare il libro in formato elettronico.

 

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Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell’homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l’Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica “Il Fermentatore nell’Armadio” su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

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