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    NEWS / LAB4beer: il lievito alla portata di tutti

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    Ho conosciuto Nicola Coppe qualche anno fa in occasione di un festival birrario in Trentino. Io ero lì come giudice, lui era venuto per raccontare il suo lavoro sui batteri lattici che aveva isolato, utilizzabili facilmente dagli homebrewer per acidificare con la tecnica del kettle souring (batteri con cui produssi la mia prima berliner weisse luppolata).

    Da allora ne è passata tanta di birra sotto i ponti, ma Nicola Coppe non si è mai fermato. Oltre a essere docente fisso nei corsi di Dieffe Academy e bottaio della linea di birre acide e sour del birrificio Bionoc, Nicola ha lanciato da poco un nuovo progetto rivolto sia ai birrai che agli homebrewer più esigenti.

    La nuova fatica di Nicola si chiama Lab4beer e ruota attorno alla gestione e all’autocontrollo della qualità in birrificio. Detto così sembra una roba noiosa, ma in realtà è molto interessante. Il tema centrale sono lieviti e batteri, ovvero i microrganismi che fermentano le nostre birre. Lab4beer è pensato per aiutare birrai e homebrewer a verificare continuamente e consapevolmente la qualità della fermentazione andando a prelevare e analizzare piccoli campioni di mosto o di birra.

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    Tutto viene ben spiegato in tanti brevi video che Nicola ha registrato e messo a disposizione sul sito e sul canale YouTube di Lab4Beer. Sul sito è possibile acquistare il materiale necessario per mettere in piedi un piccolo laboratorio in casa o in birrificio. Purtroppo per conoscere i prezzi dei vari componenti e fare l’ordine bisogna mandare mail o contattare Nicola (non mi sembra sia impostato un vero e proprio e-commerce sul sito).

    Il costo per mettere in piedi un laboratorio base in casa non dovrebbe essere eccessivo:intorno ai 200€/300€ stando a quanto mi ha detto informalmente Nicola, acquistando un microscopio non professionale (che non è quello consigliato nel kit da 500€ di cui parla nel video).

    Con un set up del genere è possibile verificare l’eventuale presenza di contaminanti nella birra e fare un conteggio cellulare, utile per determinare il pitching rate o la vitalità dei lieviti liquidi in busta.

    L’applicazione in ambito homebrewing è possibile a un costo tutto sommato gestibile, ma ovviamente richiede tempo e attenzioni aggiuntive che non tutti hanno a disposizione. Trattandosi di un progetto nato principalmente per i birrifici, il sito non è attrezzato per l’acquisto fai da te e questo un po’ frena, secondo me. Sono comunque sicuro che Nicola si dimostrerà disponibilissimo con chiunque lo contatterà per chiedere maggiori informazioni.

    Un progetto decisamente da seguire e un approccio da sperimentare per chi ha tempo e passione per i lieviti.

     

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    Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell'homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l'Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica "Il Fermentatore nell'Armadio" su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

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