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Era un po’ che dovevamo fare questa cena. Simone finalmente trova il tempo, prende la carne per gli hamburger al supermercato e mi invita da lui. La birra la porto io, gli dico, perché delle sue preferenze in campo birraio non mi fido ancora granché.

Gran bravo ragazzo, Simone, però: oh.

Mi presento alle nove e mezza con una “Zona Cesarini” del birrificio Toccalmatto (un concentrato di luppolo nipponico che già avevo assaggiato e gradito) e una “Surfing Hop”, sempre del Toccalmatto, che mi riservavo di assaggiare quella sera con lui.

Non avevo molte altre idee in testa, oltre alla voglia di raccontarci le nostre solite elucubrazioni tecnico/sentimentali e sognare viaggi in Islanda.

Si inizia a bere (c’era anche l’amico Panzone a cena) e i discorsi si fanno confusi, mentre il buon Simone palleggia gli hamburger sulla padella con la solita lentezza che lo caratterizza (lentezza che lui ama piuttosto definire “attenzione ai dettagli”, vabbè).

A questo punto ci viene l’idea. Mentre mi  metto a criticare la Surfing Hop, che mi pare eccessivamente dolciastra o fruttata o qualsiasi diavolo di aggettivo in grado di descrivere la sensazione che si prova a succhiare un attaccapanni ricoperto di marmellata d’arance, Simone mi fa: e facciamola noi la birra, lanciamo una startup.

Io lo guardo, ripenso a tutti gli anni passati a bere Forstainer (ovvero Warsteiner con residui di Forst nell’impianto di spillatura del buon publican italo/libanese Jerry) e gli rispondo: lo sai che ti dico? Facciamola sta cosa.

Da lì tutto procede caotico, in un equilibrio sempre precario tra la mia frenesia isterica e la cosiddetta “attenzione ai dettagli” di Simone.

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Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell’homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l’Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica “Il Fermentatore nell’Armadio” su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

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