Guide pratiche

Guida rapida all’aggiunta di sali nella birra

Questa guida raccoglie i principali sali utilizzati in birrificazione, con caratteristiche e dosaggi per modificare la composizione dell’acqua della birra. Per una guida generale alla gestione dell’acqua in birrificazione, con indicazioni pratiche e risposte alle domande più frequenti, consulta la Guida pratica sull’acqua.

• Composizione e utilizzo dei sali •

L’incremento delle ppm (mg/L) dei singoli ioni è da intendersi con un  dosaggio di 1 g del rispettivo sale disciolto in 10 L di soluzione (es. 1 grammo di cloruro di calcio in 10 litri di soluzione aumenta la concentrazione dei cloruri di 48 ppm).
I valori indicati rappresentano quanto ogni grammo di sale aggiunge all’acqua, non la concentrazione finale: per conoscere il valore finale occorre sommare l’apporto del sale alla concentrazione già presente nell’acqua di partenza.

Cloruro di Calcio

di solito in forma diidrata

CaCl₂·2H₂O forma diidrata

Calcio: +27 ppm

Cloruri: +48 ppm

Usato frequentemente. Incrementa i cloruri, amplificando le sensazioni maltate. Contribuisce all’abbassamento del pH del mosto nel mash.

Solfato di Calcio

di solito in forma diidrata, noto anche come Gypsum o gesso

CaSO₄·2H₂O forma diidrata

Calcio: +23 ppm

Solfati: +56 ppm

Usato frequentemente. Incrementa i solfati, amplificando secchezza e taglio amaro. Contribuisce all’abbassamento del pH del mosto nel mash.

Cloruro di Sodio

noto anche come sale da cucina

NaCl

Sodio: +39 ppm

Cloruri: +61 ppm

Usato saltuariamente. Incrementa i cloruri senza incrementare il calcio (si usa spesso quando il calcio nell’acqua è già sopra le 150 ppm). Il sodio non apporta sapidità percepibile fino a circa 100 ppm, ma può creare un piacevole contrasto con la componente dolce della birra, rendendola più evidente, come nel cioccolato con cristalli di sale o nel caramello salato.

Solfato di Magnesio

noto anche come Epsom

MgSO₄·7H₂O

Magnesio: +10 ppm

Solfati: +40 ppm

Usato raramente. In genere non serve incrementre il magnesio, anche se è vicino allo zero nell’acqua di partenza. I malti apportano magnesio a sufficienza per le necessità del lievito.

Bicarbonato di Sodio

NaHCO₃

Sodio: +27 ppm

Bicarbonato: +73 ppm

Usato raramente. In genere nei casi in cui il pH di ammostamento scende per errore sotto al valore 5.0. Va aggiunto con cautela perché, oltre ad alzare il pH, apporta sodio che può dare sapidità evidente sopra le 100 ppm.

Idrossido di Calcio

noto anche come calce idrata, calce spenta o slaked lime in inglese

Ca(OH)₂

Calcio: ~54 ppm (teorico, dipende dalla durezza dell’acqua)

Usato raramente. Può essere usato per alzare il pH di ammostamento. L’effetto e la quantità di calcio che rimane in soluzione dipendono dalla composizione dell’acqua. È poco solubile e richiede attenzione nel dosaggio. Un’alternativa più immediata e facile da dosare è il bicarbonato di sodio.

Carbonato di Calcio

noto anche come calcare

CaCO₃

Calcio: ~40 ppm (teorico, poco solubile)

Usato raramente. Bassa solubilità in acqua pura, leggermente più solubile nel mosto già acidificato. Aumenta i bicarbonati e quindi il pH. Si preferisce in genere il bicarbonato di sodio per la sua maggiore solubilità e un dosaggio più prevedibile.