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La cultura birraria anglosassone ha pochi eguali al mondo. Il concetto di pub come luogo pubblico di aggregazione ha preso forma nelle isole britanniche: da locanda familiare in cui le donne di casa producevano birra destinata a parenti e amici, si è sviluppato nel tempo fino a diventare un luogo pubblico di ritrovo, svago e aggregazione. Nei pub inglesi si sono avvicendati gli stili birrari che hanno reso la birra inglese famosa in tutto il mondo.

Non è facile ricostruire la storia degli stili inglesi e raccontarla in una narrazione fluida, divertente e allo stesso tempo accurata. Semplificando troppo si rischia di cadere nel racconto per aneddoti che giustappone gli stili uno dopo l’altro: prima le porter, poi le Pale Ale, poi le IPA e via dicendo, proponendo le solite storielle sulla nascita della porter o sull’esportazione delle Pale Ale nelle colonie indiane. Viceversa, se ci si cala troppo nei dettagli storici, vengono fuori libri come quelli di Martyn Cornell (link1, link2): indubbiamente accurati, ma difficilissimi da leggere perché pieni zeppi di dettagli e date.

Pete Brown Man walks into a pub

Pete Brown, con il suo stile leggero e ironico, è riuscito a mediare tra i due approcci. Nel suo libro Man walks into a pub, storia, birra e persone viaggiano di pari passo. Non si perde nei dettagli ma non li trascura nemmeno, rendendo su carta un affresco storico accurato delle isole britanniche dal millennio prima di cristo fino ai giorni nostri.

Leggendo questo libro si scopre che non esiste una sola porter e che la tanto dibattuta differenza con le stout si nasconde tra le pagine della storia; che le bitter salirono al potere subdolamente, facilitate dal periodo storico ma senza un vero e proprio evento che ne decretò il successo; che l’arrivo della basse fermentazioni in Inghilterra fu lento e difficile, ma che da quando si fecero strada nell’animo dei giovani degli anni 70 devastarono completamente la scena birraria inglese.

Insomma, consiglio a tutti di leggere questo libro non solo per cultura generale (c’è anche tanta storia dentro) ma soprattutto per smetterla di credere alle classiche storielle da libro cuore sugli stili birrari. È tutto molto più complicato di quanto sembri: difficile, se non impossibile, tracciare una linea netta di confine tra la morte di uno stile e la nascita di un altro.

Non esiste una versione italiana del libro e l’inglese non è dei più facili, ma lo stile leggero di Pete Brown rende tutto più semplice e piacevole.

Disponibile su Amazon a 11€: Man Walks Into A Pub: A Sociable History of Beer (Fully Updated Second Edition)

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Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell'homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l'Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica "Il Fermentatore nell'Armadio" su Cronache di Birra.

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