Guide pratiche

Come sanitizzare l’attrezzatura per fare la birra in casa

In questa pagina ho raccolto i prodotti che utilizzo per la sanitizzazione dell’attrezzatura per l’homebrewing, con relativi dosaggi, tempi di contatto e modalità di utilizzo.
Per sanitizzare utilizzo Star San e candeggina; esistono alternative più forti (acido peracetico) o più comode ma costose (alcol isopropilico), ma preferisco soluzioni semplici ed economiche.
Per un impiego sicuro, è sempre importante fare riferimento alle istruzioni e alle indicazioni di sicurezza del produttore e indossare guanti e protezioni per gli occhi durante l’utilizzo. Non mescolare mai tra loro prodotti diversi: la reazione può produrre gas tossici pericolosi per la salute.

• Il corretto approccio alla sanitizzazione •

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Pulire accuratamente l’attrezzatura

〈 scopri come 〉

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Applicare il prodotto seguendo le indicazioni (dose, minuti, °C)

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Risciacquare se il prodotto utilizzato lo richiede

• Prodotti per la sanitizzazione •

Starsan

Starsan HB

Dosaggio: 1.5 ml/L
Temperatura: ambiente
Tempo: almeno 1-2 minuti
Utilizzo: spruzzare la soluzione su tutte le superfici oppure agitare il contenitore per distribuirla uniformemente. Anche la schiuma svolge azione sanitizzante. Sgocciolare bene dopo la sanitizzazione; il risciacquo non è necessario, l’eventuale schiuma residua non costituisce un problema.
Candeggina

Candeggina

Dosaggio: 4 ml/L
Temperatura: acqua fredda (15-20°C)
Tempo: 15 minuti
Utilizzo: la soluzione di acqua e candeggina tende a scivolare via dalle superfici: per garantire il tempo di contatto è preferibile immergere l’attrezzatura o riempire il contenitore. Risciacquare sempre abbondantemente con acqua calda. È un sanitizzante molto efficace, utile contro contaminazioni ostinate. 

• Domande frequenti sulla sanitizzazione •

Quale sanitizzante scelgo per l’homebrewing?

Per la maggior parte degli homebrewer consiglierei un sanitizzante senza risciacquo come Starsan, perché è rapido, pratico e riduce il rischio di ricontaminazione durante il risciacquo.
La candeggina resta un’ottima soluzione economica per contaminazioni ostinate, mentre l’acido peracetico è molto efficace ma generalmente meno pratico da gestire in ambito domestico.

Risciacquo o non risciacquo?

Alcuni prodotti, come la candeggina, richiedono il risciacquo. Per evitare una nuova contaminazione, l’ideale sarebbe usare acqua microbiologicamente pulita, cosa non garantita nemmeno dall’acqua potabile di rubinetto o in bottiglia.
In pratica: uso Starsan senza risciacquo per la normale sanitizzazione. Riservo la candeggina a sifoni e tubi in plastica, poi risciacquo con acqua del rubinetto e applico nuovamente Starsan, senza risciacquare. La duplice sanitizzazione mi fa stare più tranquillo per l’interno dei tubi (ma non è strettamente necessaria).

Posso usare la candeggina sui metalli?

Su rame e alluminio è meglio evitarla, perché può provocare corrosione e ossidazione.
Anche sull’acciaio inox l’ipoclorito di sodio, contenuto nella candeggina, può causare corrosione: per questo è preferibile usare Starsan. Alle concentrazioni e per i tempi di contatto indicati per la sanitizzazione, un uso occasionale su acciaio inox è accettabile per rimediare a contaminazioni particolarmente ostinate, seguito da un accurato risciacquo con acqua calda.

La schiuma che lascia lo Starsan va risciacquata?

No, è il produttore stesso a confermare che non è necessario risciacquare Starsan: se utilizzato alla diluizione consigliata, non bisogna preoccuparsi della schiuma residua.

Posso preparare una soluzione acqua e Starsan e conservarla?

Se preparata con acqua distillata, una soluzione di Starsan può essere conservata per mesi. La sua efficacia va verificata controllando che il pH rimanga ≤ 3,5

Perché non usi il peracetico?

Per diverse ragioni: viene quasi sempre venduto nel formato grande per birrifici, va conservato con attenzione perché con il caldo può aumentare la pressione all’interno della confezione, è fortemente irritante a contatto con la pelle. Si tratta in ogni caso del sanitizzante più utilizzato dai birrifici, perché molto efficace.

Posso usare prodotti simili allo Starsan per sanitizzare?

Sì, in teoria: Chemipro San, ad esempio, ha una composizione molto simile allo Starsan, documentata nella scheda di sicurezza del produttore. La differenza principale sta nella concentrazione di alcuni ingredienti (leggermente diversa) e informazioni non chiarissime sulla necessità di risciacquo. Personalmente, preferisco affidarmi al collaudato Starsan.

Posso usare la lavastoviglie per sanitizzare?

Il ciclo della lavastoviglie, se la temperatura è superiore a 65°C, ha un buon effetto sanitizzante (senza usare detersivo). La strumentazione deve essere precedentemente ben pulita e priva di residui. Il calore può deformare la plastica.

La candeggina lascia odori o sapori nella birra anche dopo il risciacquo?

No, se ben risciacquata con abbondante acqua calda. Non va usata candeggina profumata o con altri ingredienti: verificare in etichetta che contenga solo ipoclorito di sodio (in genere 5%, ma attenzione alle versioni concentrate al 7-8%, che richiedono un dosaggio inferiore).

L’alcol è efficace per sanitizzare?

L’alcol economico, quello denaturato (colore rosa) non va bene per sanitizzare perché è tossico. Quello alimentare al 95%, se diluito con acqua fino a circa il 70% v/v, è un buon sanitizzante. Il problema è il costo elevato che lo rende poco pratico per sanitizzare grandi attrezzature. È una buona soluzione se usato in versione spray su piccoli componenti (esistono versioni spray di alcol isopropilico già diluito, che non va nemmeno risciacquato).

• Articoli di approfondimento •

Nel seguito, una selezione di tre articoli che approfondiscono alcuni aspetti legati ai prodotti e alle procedure per la sanitizzazione dell’impianto (dall’archivio storico del blog).