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Come ogni homebrewer che si rispetti, nemmeno io sono mai pienamente soddisfatto del mio impianto. Appena monto un nuovo elemento, penso già al prossimo gadget da poter acquistare. Ed eccomi quindi a fare finalmente l’upgrade del mio mini impianto BIAB casalingo. Una evoluzione a lungo pensata e poi, finalmente, dopo tante ricerche, portata a termine.

Premetto che la logica di funzionamento è la stessa identica dell’impianto che ho utilizzato con soddisfazione per più di un anno e che ho descritto in quest’altro post: mash elettrico controllato da un PID (che è rimasto lo stesso, qui il post che ne spiega il funzionamento), ricircolo con pompa e bollitura con resistenza elettrica. Metodo: BIAB (Brew In A Bag), ideale per chi ha poco spazio dato che si usa una sola pentola.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: perché cambiare? Le ragioni (oltre alla suddetta sindrome da rinnovo impianto tipica degli homebrewer) sono principalmente due:

  1. il vecchio bollitore (questo) era in plastica per alimenti e la resistenza non era inox o comunque era di un tipo di inox non ben identificato e poco resistente alla corrosione da parte del mosto (che ha un ph abbastanza basso). Risultato: con il tempo è diventato difficile pulire la plastica e la resistenza ha piano piano cambiato colore virando verso un sospetto rame/ottone (continuava a funzionare, ma era un po’ moscia in bollitura). 2000W inoltre sono al limite per bollire bene 18/20 litri di mosto.
  2. la pompa elettrica della Solar Project (questa) è anch’essa in plastica per alimenti (almeno così dicono sul sito) e ha al suo interno elementi difficili da pulire. Funziona bene, per carità, ma una volta che lanci l’upgrade dell’impianto che fai, ti tieni la pompetta da 30 euro? Non ho resistito e l’ho sostituita.

Non mi dilungherò passo passo su tutto il montaggio: le foto (che ho raggruppato tutte insieme nella gallery in fondo al post) dovrebbero essere abbastanza chiare e il funzionamento, come ho detto, è lo stesso del precedente impianto. Volevo invece soffermarmi su alcuni passaggi importanti.

I MATERIALI

Trovare materiale inox AISI 316 o 304  (i più resistenti alla corrosione da parte del mosto) a buon mercato non è facile. Anzi, direi che è impossibile. Se sono a buon mercato, probabilmente sono in materiale inox meno resistente alla corrosione (tipo la serie 4XX). Alcuni pezzi si trovano facilmente (tipo i rubinetti e i raccordi), altri meno (tipo la resistenza, la componente più importante). Dopo varie ricerche, ho deciso di acquistare la maggior parte dei pezzi sul sito www.angelhomebrew.co.uk: è un po’ caro ma mi sono sempre trovato molto bene e ha quasi tutto, compresi gli strumenti per forare con facilità le pentole inox. E, soprattutto, sul sito indica quale elemento per forare va preso per ciascun componente, il che aiuta molto.

Da Angelhomebrew ho preso:

  • resistenza da 2400W in inox AISI 316 già cablata con la messa a terra (link)
  • pompa magnetica della topsflo. Ho preso quella meno potente, tanto serve solo per il ricircolo (link)
  • punzoni, punte e brugole per forare l’acciaio inox (link)
  • guarnizioni in silicone (link) Vi consiglio di comprarne qualcuna in più, vi tornerà sicuramente utile. Per la cronaca: le ho montate tutte all’esterno della pentola. Nella parte interiore ho usato rondella e controdado.
  • portagomma inox da applicare alla pompa (link)
  • controdadi e rondelle inox da mezzo pollice (link e link )
  • Per la pentola inox (33 litri), invece, ho optato per un acquisto su ebay. Non è di grande qualità, ma fa il suo dovere e si fora facilmente perché le pareti sono sottili (in mash e bollitura uso un isolamento ulteriore attorno alla pentola). Da quando non c’è più il famoso crucco, i link su ebay variano continuamente. Io l’ho acquistata da questo link. La vende anche Angelhomebrew e mi pare la stessa, solo che costa 20€ in più.

Servono inoltre altri componenti che avevo già:

  • Tubi in silicone: li potete trovare sempre sullo stesso sito (link).
  • Per il rubinetto ho riutilizzato quello del vecchio boiler. Se non lo avete lo potete acquistare completo di tutto (link)
  • Anche il termometro applicato sul fondo della pentola l’ho riutilizzato dal precedente impianto, ma era stato acquistato sempre su questo sito (link). Il termometro sul fondo si può anche evitare, ma è molto utile per rendersi conto di quanto stia effettivamente scaldando la resistenza sul fondo e spegnerla al volo se qualcosa va storto.
  • Anche la grain bag ce l’avevo già (si può acquistare qui)

Non ho bisogno di filtri bazooka sul fondo della pentola poiché per trasferire il mosto nel fermentatore dopo la bollitura utilizzo il sifone. Lo trovo più comodo per questi piccoli volumi e oltretutto, pescando dall’alto, evito di smuovere le proteine e i luppoli precipitati sul fondo durante il raffreddamento.

 AGGIORNAMENTO  Recentemente ho migliorato la modalità di ingresso del tubo di ricircolo nella pentola costruendo un apposito braccio a cui collegare il tubo il silicone. Trovare tutti i dettagli in quest’altro post.

ANCORA SULLA POMPA MAGNETICA  

Perché usare una pompa magnetica? Per quanto mi riguarda, la motivazione che più mi ha spinto ad acquistarla è che si pulisce benissimo. La testata si apre togliendo quattro viti e si scompone in poche parti che possono essere pulite con semplicità. La pompa è di una marca piuttosto diffusa e conosciuta (la Topsflo), il che fornisce una certa garanzia sui materiali utilizzati per la sua costruzione.

Pompa Magnetica Topsflo
Pompa Magnetica Topsflo smontata

Per regolare la velocità si potrebbe semplicemente ridurre il flusso in uscita dalla pompa tramite un ulteriore rubinetto (occhio a non ridurre il flusso in ingresso alla pompa tramite chiusura parziale del rubinetto della pentola: in questo caso la pompa andrebbe in cavitazione e lavorerebbe  con aria al suo interno). Io ho preferito ricorrere al vecchio metodo che usavo per la pompa della Solar Project regolando la tensione di alimentazione con un semplice trasformatore variabile. Sembra funziona bene, spero non rovini la pompa (ma non credo). Regolare la velocità per il ricircolo non è strettamente necessario, la pompa non ha sufficiente potenza da “svuotare” dal mosto la parte inferiore delle pentola prima che si riempia di nuovo dopo il ricircolo (il rapporto acqua grani nel BIAB è alto, i grani non ce la fanno a fare tappo).

 AGGIORNAMENTO  Purtroppo dopo qualche tempo di utilizzo si è spanata una delle quattro avvitature sulla testata della pompa. Per questa ragione ho deciso di cambiare pompa e investire su quella con testata inox che mi sta dando grandi soddisfazioni (link).

FORARE LA PENTOLA INOX

foro pentola inoxLa foratura delle pentole inox è sempre stata la mia personale angoscia. Con le tazze per fare i fori mi sono trovato male e, oltre ad averle presto consumate, ho rischiato più volte di rovinare i fori. Probabile che sia impedito io, ma cercavo un metodo più semplice. I punzoni li ho trovati fantastici e semplici da usare. Si procede per step:

  1. si parte da un piccolo foro guida con una punta di trapano molto piccola (tipo questa da 4mm): è facilissimo da fare, basta iniziare con una rotazione lenta del trapano e poi, una volta scalfita la parete inox, aumentare i giri
  2. si allarga quindi il primo buco con un’altra punta della misura giusta per il punzone che vogliamo usare (sul sito di angelhomebrew viene indicato quale punta usare con i differenti punzoni)
  3. si inserisce il punzone nel foro e con la brugola si avvita finché l’acciaio non viene via (la brugola deve essere super resistente per non rompersi, io le ho acquistate direttamente dal sito)

Punzoni, punte e brugole adatte allo scopo è sicuramente possibile trovarle anche nei ferramenta. Rappresentano un piccolo investimento ma durano tanto e permettono di forare la pentola senza pensieri ottenendo dei fori praticamente perfetti. Sempre sul sito Angelhomebrew trovate anche un video che spiega nel dettaglio come forare la pentola con i punzoni (link).

LA PROVA

Dopo aver tarato il PID in una cotta di prova fatta solo con acqua, domenica scorsa ho provato l’impianto sul campo producendo undici litri di bitter. La cotta è andata piuttosto bene, l’unico neo è stato il PID che non ha tenuto bene la temperatura. Dato che con l’altro impianto funzionava alla grande, probabilmente l’ho semplicemente tarato male. Ho gestito comunque la temperatura accendendo e spegnendo a mano la resistenza, proverò a ritararlo prima della prossima cotta.

La resistenza riscalda molto bene: la temperatura è salita da 20C fino a 68C  con un tasso di salita di circa 1,5 gradi al minuto (avevo in pentola 20 litri di acqua). La bollitura è stata molto vigorosa, con un tasso di evaporazione vicino a 4 L/h (prima al massimo arrivavo a 3 L/h, con il tempo la resistenza ha perso potenza e l’evaporazione si è attestata su u 2.5 L/h che comunque erano accettabili).

Alla fine ho pulito la pentola con sapone e scovolino, poi ho versato acqua calda nella pentola fino a coprire la resistenza e ho usato il detergenete enzimatico Enzybras che vendono su Mr Malt. Mi sembra abbia funzionato piuttosto bene, rimuovendo tutte le incrostazioni sulla resistenza.

Sotto il video della bollitura:

SI VABBE’ MA QUANTO MI COSTA?

Come potete facilmente intuire, non si tratta di un impianto propriamente economico. Del resto, visti i materiali, dovrebbe durare un bel po’ (almeno fino a quando non mi stancherò e vorrò cambiarlo di nuovo). Diciamo che ci aggiriamo intorno ai 400/450€  (includendo anche il PID).

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Appassionato di birra e di pub da sempre (in particolare quelli di impronta irlandese), dal 2012 mi sono lanciato nel mondo dell'homebrewing. Ho iniziato con i ragazzi di Brewing Bad con impianto a tre tini, ora produco in casa con un piccolo impianto BIAB elettrico da 10 litri. Nel 2014 ho frequentato il corso da degustatore presso l'Associazione Degustatori di Birra (oggi UDB). Dal 2015 sono docente nei corsi organizzati da Fermento Birra. Scrivo di homebrewing su Fermento Birra Magazine e curo la rubrica "Il Fermentatore nell'Armadio" su Cronache di Birra. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP.

72 COMMENTS

  1. ti inseguo! ho appena finito di farmi un impianto seguendo le istruzioni del tuo “vecchio” impianto. Adesso mi tocherà fare questo 🙂 .
    Scherzi a parte, complimentoni!

  2. Ciao Frank, complimenti per l’articolo e per tutto il sito…ormai è un riferimento per tutti gli homebrewers online!
    Sto sitemando anche io il mio impiantino HERMS e volevo chiederti se il cavo della sonda è abbastanza resistente o se è consigliabile quei cavi rinforzati con calze di acciaio e simili che si trovano online. Te lo chiedo perchè vorrei montare le sonde con attacco filettato direttamente alla pentola, senza il pozzetto.
    Grazie. 😉

  3. Bellissimo impianto ma l’unico appunto che posso fare sui tuoi bollitori é il fatto della resistenza interna. Io preferisco quelli che l’hanno separata e soprattutto costano molto meno. Personalmente ne ho uno in acciaio da 30 litri (35 fino all’orlo) con resistenza da 3000 W. Il prezzo é di 140 euro consegnato a casa. Capisco che molti hanno i problemi con i 3 kw ma credo che sia l’opzione più conveniente e praticamente nessuno li nomina. La bollitura é vigorosa anche con 25 litri di mosto, tanto da evaporare 6 litri in un ora. Ovviamente il rubinetto l’ho sostituito e come spessore per la sacca uso un cuoci verdure a vapore. Senza pompa per il ricircolo la spesa per un prima impianto é intorno ai 250 euro. Ad ogni modo complimenti sia per il sito che per il tuo sviluppo brassicolo.

    • Ciao Daniele, non ho capito di quale tipo di bollitore stai parlando. Mi posti un link? Comunque sì, 3000W sono un problema in casa: la maggior parte delle persone dovrebbe cambiare il tipo di contratto per l’energia, il che richiederebbe una spesa non indifferente. Questa è la ragione principale per chi si va su resistenze interne con potenza più bassa.

      Occhio che l’inox per le vaporiere economiche potrebbe non essere adatto per il contatto prolungato con il mosto che è acido e ha un forte potere corrosivo.

      Ciao,
      FranK

      • http://www.shoppingpiceno.it/distributori-bevande-fredde-calde/16447-distributore-caffe-e-bevande-calde-capacita-30-litri.html?ps_full_site=1
        Questo é il link. Alcune persone a casa hanno i 5 kw e questa é un ottima soluzione.
        Il cuoci verdure effettivamente é un ripiego economico che si può sostituire con altre cose ,ma per ora non mi ha dato problemi.
        L’unico aggiornamento che mi sta a cuore ora é l’auto sifone perché usando pellet liberi il bazooka che ho creato mi si intasa e devo versare anche la fondazza.
        Ad ogni modo una birra all grain fatta con imprecisioni, tipo temperature mash non corrette, fermentazione a temperature alte e travasi con residui di lievito, danno come risultato una birra migliore di quelle dei kit.
        Quindi, secondo me, chi vuole iniziare deve spendere il meno possibile, poi se la passione arriva (e la competenza) come nel tuo caso, ci si evolve.

        Complimenti per l’impegno che ci metti nel descrivere sia le procedure pratiche che teoriche. Il tuo sito é un punto di riferimento non solo per chi é alle prime armi , ma anche per i veterani curiosi. Peccato che non sappia bene l’inglese altrimenti avrei letto qualche libro da te consigliato.
        Ciao Frank continua così…Daniele.

        • Ciao Danele,

          sono d’accordo con te che la soluzione descritta in questo post non è certo per chi è alle prime armi. Inizialmente ci si arrangia un po’, poi con il tempo si migliora. Ho visto il link che hai postato, sicuramente può essere una soluzione.

          Dubito però che a quel prezzo la pentola sia in inox AISI 316 (teoricamente l’unico adatto alla bollitura del mosto, in quanto soluzione piuttosto acida), e questo può essere un problema nel lungo termine.

          Purtroppo i problemi che possono dare acciai diversi dall’inox 316 con contatto a caldo non si vedono a occhio, ma con prove di laboratorio. E’ chiaro poi che le normative sull’acciaio si riferiscono principalmente a birrifici e a grandi livelli di produzione , ma sicuramente con acciai inox idonei siamo più al sicuro sul lungo periodo anche col nostro impianto di casa. Nel caso della birra, l’unico davvero idoneo nel lungo periodo per la bollitura e il contatto a caldo sembra essere l’AISI 316, che per ovvie ragioni non è economico.

          A ogni modo, procedendo per gradi ed evolvendo piano piano, si arrivano a buoni risultati anche in termini di sicurezza alimentare. Le soluzioni economiche dal mio punto di vista rappresentano solo un passaggio; senza essere maniaci, nel lungo termine si dovrebbe piano piano migrare e investire su materiali idonei.

          Grazie ancora per i complimenti e buone Birre!

          FranK

  4. Ciao, volevo farvi i complimenti per il blog, veramente molto interessante e pieno di spunti. Solo una curiosità, avete preso in considerazione anche l’induzione (per la fonte di calore)? Quali pro e contro vedete (e.g. peso sopportato dalla piastra)?
    Ciao e ancora complimenti
    Fabrizio

    • Ciao Fabrizio,

      grazie per i complimenti. L’induzione è indubbiamente una possibilità, avevo letto in tal proposito un articolo su Brew Your Know. Non l’ho presa in considerazione perché mi sono trovato bene con la resistenza interna e ho continuato su quella strada. Credo, inoltre, ma è solo un’idea perché non ho verificato, che alla fine si spenderebbe di più tra pentola e fornello. Servirebbe una pentola apposita da induzione più costosa e meno facilmente reperibile di una in inox (che non va bene per l’induzione). Non credo nemmeno che un semplice fondo metallico per induzione esterno alla pentola potrebbe sostenere la bollitura.

      L’articolo che avevo letto era questo, è molto interessante: http://byo.com/brown-ale/item/2967-induction-heat

      Ciao,
      FranK

  5. Ciao e complimenti. Vorrei se possibile un consiglio. Ho iniziato da poco la tecnica biab e ti chiedo: come hai fissato il tubo della pompa sul coperchio? Ancora : sarebbe possibile secondo te controllare la resistenza con il termostato stc 1000? Non ci sono rischi di bruciare la sacca. Grazie

    • Ciao Simone!

      Il tubo l’ho fatto passare tramite un foro che ho fatto sul coperchio della pentola. L’STC1000 non va bene per controllare le temperatura di mash perché non gestisce l’inerzia termica. In pratica, se lo setti per esempio a 66 gradi, spegne la resistenza quando arriva a 66 gradi ma l’inerzia termica farà salire la temperatura di almeno un altro paio di gradi. Meglio gestirla a mano a quel punto: con un po’ di esperienza impari quando spegnere e accendere. Per proteggere la sacca ho inserito una grata in inox sul fondo, ma puoi anche semplicemente ancorarla bene ai bordi della pentola.

      • Grazie per la risposta. Approfitto ancora. E quindi una volta capito di quanto sale la temperatura per l inerzia termica basterebbe settare l STC 1000 qualche grado in meno o farei danno ?

          • La resistenza a immersione che hai linkato potrebbe andare bene per rafforzare la bollitura, ma per il mash è scomoda perché dovresti infilarla da sopra la pentola e la cosa non è facilmente gestibile. Inoltre, visto il prezzo, dubito che sia di un acciaio inox adatto a reggere l’acidità del mosto. Tieni conto che la maggior parte di queste resistenza a immersione sono progettate per riscaldare l’acqua. Se non sono inox 304 o 316, l’acidità del mosto tende a corroderle con il tempo. Oltre a rovinarsi, il rischio è che rilascino sostanze nel mosto stesso.

            Purtroppo in questi casi trovare le cose a buon prezzo significa rischiare che i materiali non siano ottimali.

        • Provo a spiegarmi con un esempio.

          Supponiamo tu voglia tenere il mash a 66C e che il tuo sistema abbia un’inerzia termica di 3C. Setti l’STC a 63C. Lui arriva a quella temperatura e spegne la resistenza. La temperatura sale per inerzia termica e si ferma come previsto a 66C. A quel punto inizia a scendere, perché la resistenza è spenta. Purtroppo, essendo l’STC settato a 63C, non farà riaccendere la resistenza fino a quando la temperatura non scenderà a 63C.

          Risultato? Oscillazioni di 3 gradi durante il mash.

          Quindi la risposta è: no, non si può usare l’STC per il mash, 🙂

  6. Ciao Ragazzi,

    volevo togliermi una curiosità riguardo all altezza del doppio fondo dal fondo della pentola…
    ho una pentola simil crucco…se volessi aggiungere la resistenza come la vostra il doppio fondo da 5 cm di altezza basta (tipo polsinelli) oppure dovrei prenderlo più alto?
    in caso più alto quale consigliare?
    per il pid va bene uno qualunque oppure meglio uno di quelli che gestiscono anche le varie rampe?

    • Ciao! Allora, i PID non gestiscono le rampe, mantengono solo la temperatura che imposti manualmente. Per gestire le rampe hai bisogno di programmi software tipo easybrew (ma non sono indispensabili). L’altezza è quella necessaria per fare in modo che la resistenza non entri in contatto con la sacca BIAB (il nostro doppio fondo comunque è proprio di 5cm).

      • Parlando con altre persone mi era stato detto che ci sono PID che hanno la possibilità di gestire le varie rampe attraverso degli step…alcuni PID riescono a memorizzare 15 ricette e 45 step.
        Buono comunque sapere che il doppiofondo e di 5cm…quindi dici con un semplice PID di quelli da 30 euro che si trovano sui vari siti sarei apposto?

        • Di questi PID non ne conosco. E’ probabile che non si chiamino PID ma usino lo stesso principio per la gestione dell’inerzia. Se trovi qualche link fammi sapere, sono curioso.

          Con un PID saresti a posto, si, ma tieni conto che serve la pompa e tutta la circuiteria.

          • Uno di quelli che me ne ha parlato e la ditta Gandolfi di Parma…un altra e un homebrewer di San Marino.
            quindi alla fine serve pid, pompa e circuiteria.
            ma se uno vuole usare solo la resistenza per sostituire il fornello a gas e quindi mettere il pid solo per controllo della resistenza non basta senza dover acquistare la pompa?
            Comunque questo impiantino lo terrò bene in mente perché visto sto trovando difficoltà di tempo con il fornello (per via del fatto che dentro casa non lo posso usare) questo sarebbe ottimo da usare dentro casa o comunque in spazi al chiuso…Grazie

            • Senza pompa e quindi senza ricircolo la resistenza finisce per scaldare troppo il mosto sul fondo e troppo poco quello in alto. In alternativa dovresti girare molto e spesso. A quel punto è meglio isolare bene la pentola, spegnere del tutto la resistenza e lasciare così per tutto il mash (un abbassamento di 2/3 gradi è tollerabile). E usare la resistenza solo per riscaldare l’acqua e per la bollitura.

            • Sembra interessante. Certo costa parecchio più di quelli “normali”, la domanda che mi pongo è se vale la pena. Sarà che poi io solitamente faccio un solo step… comunque bisognerebbe trovare un rivenditore italiano o almeno europeo perché comprare dall’america è proibitivo.

  7. Ciao Frank,
    Intanto complimenti per il sito, molto utile e ben curato, good job!

    Senti, per la resistenza, 2400w non sono un po troppi per il contattore di casa?
    ho sentito che se fosse tarata a 2400w a 230v, qua in italia che abbiamo la corrente a 220v la resistenza avrebbe un vattaggio reale di 2100w, è così?

    Grazie!

    • Non saprei dirti se è tarata a 230V o 220V. A ogni modo, a meno che tu non abbia altri elettrodomestici molto potenti accesi in casa contemporaneamente, se hai l’allaccio da 3Kw non ci sono problemi. Io faccio bollire e, pur avendo un frigo e lo scaldabagno, la corrente non salta. Al limite, comunque, durante l’ora di bollitura si può spegnere lo scaldabagno.

  8. Ciao Frank, (ammazza quante domande su questo post)
    Una curiosità: vedo che le larghezze di termometro, rubinetto e resistenza sono tutte diverse, quindi per forare la pentola hai preso 3 metal punch diversi, 1/4″, 1/2″ e 1″ con relative brugole?
    Grazie!

  9. Ciao frank!
    1000grazie x il blog, è favoloso, mancava qualcuno che riportasse info e news dal mondo homebrewing d’oltreoceano!
    Avrei una domanda da porti, io sto installando una resistenza da 3000w che introdurrò dentro ad un recipiente per una mini cotta da 15 litri. Diciamo che le mini cotte le faccio sempre con una base di estratto (secco all’inizio, liquido verso la fine spegnendo la resistenza mentre lo introduco x poi riaccenderla). Vorrei sapere se secondo te questa ultima fase potrebbe essere compromessa dalla carameliz. degli zuccheri che entrano in contatto con la resistenza rovente.
    Il dimensionamento a 3000w è stato puramente casuale, ho trovato la resistenza dentro uno scaldabagno inutilizzato.
    Cheers!

    • Ciao Enrico, grazie prima di tutto per i complimenti.

      Dunque, ti consiglio di fare attenzione con le resistenze “rimediate” dagli scaldabagni. Il motivo è che spesso sono fatte con materiale che facilmente si corrode quando viene a contatto prolungato con il mosto che ha pH molto più basso di quello dell’acqua. 3000W per 15 litri sono tanti, rischi una bollitura troppo vigorosa che ti costringe a usare tantissima acqua che poi evapora senza particolari benefici. In genere, con le resistenze a contatto con il mosto non ci sono problemi di caramelizzazione (le usano anche diversi birrifici) ma il problema sorge se non sono fatte bene: potrebbero infatti avere delle concentrazioni di calore in alcuni punti e caramelizzare il mosto (difetto irrilevante se si riscalda acqua). Personalmente ti consiglio di acquistare per un centinaio di euro una buona resistenza da 2500 watt in acciaio inox 316. Puoi fare qualche prova anche con la tua, ma verifica che sia cablata bene (mi raccomando la presa a terra!) ed esaminala molto bene dopo ogni cotta, per verificare che non stiano venendo fuori ottone o altri materiali che alla lunga possono diventare poco sicuri.

      Poi fammi sapere.

      Un saluto,
      FranK.

      • Grazie, sei stato preciso e conciso. Credo che mi terrò questa resistenza x l’acqua di sparge allora. Cercherò qualcos’altro x il mosto.

        Ho iniziato a seguire il blog dopo aver visto che consigliavi exp. hombr. di Conn, libro molto bello!
        Vorrei chiederti un consiglio.
        Vivo a Melbourne, e mi sono iscritto ad un concorso di homebrewing, presento i miei campioni il 12 settembre. Faccio minicotte da circa 13 litri. Presenterò una black ipa, una oyster stout, un (jim beam) bourbon barrel aged, una saison al basilico…e vorrei trovare una ricetta un po’particolare che possa piacere ad una giuria australiana, per esempio uno dei vincitori precedenti aveva presentato una “carrot cake ipa”), Preferibilmente alta fermentazione, ipa o barley w, cmq qualcosa di luppolato.
        Avresti qualche risorsa web o magari una qualche ricettina bizzarra già omolgata?
        Grazie ancora della disponibilità e scusa se la domanda non è concorde al thread.
        Saluti!

        • Ciao Enrico, di mio non ho nulla perché non amo particolarmente produrre (e bere) birre con sperimentali con intrugli vari (sono gusti :-)). Credo che Experimental Homebrewing sia la fonte migliore per ricette fuori dagli standard, altro non saprei consigliarti. Buona fortuna con il concorso!

  10. Ciao Frank!
    E’ da più di un anno che seguo il tuo sito e ammiro molto le tue reviews. Finalmente ho deciso di fare un salto di qualità del mio impiantino BIAB ed aumentare un po’ la produzione a circa 25L di prodotto finito. Dunque vorrei porti una domanda, secondo te come si comporta la resistenza da 2400W per una pentola da 50L? E’ il caso di passare al bruciatore? Sinceramente spero di non dover cambiare la sorgente di calore, in quanto non vorrei andare a gestire il gas nei sistemi di automazione. Lo ritengo al quanto pericoloso nell’uso domestico.
    Grazie mille, Alex

    • Ciao Alex, purtroppo non credo che una resistenza da 2400W sia sufficiente per far bollire decentemente più di trenta litri di mosto (se hai intenzione di produrne 25 finiti, quello è il volume di bollitura più o meno). Sicuramente però puoi continuare a utilizzarla per il mash, ma per la bollitura o ti affidi al gas o prendi un’altra resistenza e aumenti la portata dei contatori di casa a 5kw.

  11. Ciao,
    complimenti per i tuoi ottimi articoli che sempre ci doni. Io voglio fare un impianto RIMS dove per l’ammostamento utilizzerò una resistenza elettrica mentre per la bollitura utilizzavo il fornellone a gas.
    Volevo porti due domande:

    secondo te per l’ammostamento posso utilizzare anche una resistenza con minor potenza rispetto a quella che utilizzi tu ( 2400W

  12. Ciao Frank, se non ho capito male, nei tuoi impianti (quello vecchio e la nuova versione) non utilizzi filtro bazooka, o simili, per passare il mosto nel fermentatore dopo il raffreddamento, perchè utilizzi l’autosyphon.
    Utilizzando l’autosyphon (il quale pesca dal fondo?) come fai a non aspirare anche i luppoli o eventuali residui di farine?111

    • Molto semplice: mi fermo quando il livello scende troppo in basso, lasciando un minimo di residuo nella pentola. Per raffreddare uso la serpentina immersa nel mosto: nei 30 minuti del raffreddamento faccio attenzione a non smuovere il mosto, in modo che luppoli e proteine si depositino sul fondo. Comunque non c’è alcun motivo di essere terrorizzati se si porta qualche residuo nel fermentatore: con un bel cold crash finale si deposita tutto sul fondo. La paura che un po’ di depositi rilasci off-flavours, nella mia esperienza, è del tutto infondata. A meno a livello casalingo.

  13. Ciao Frank! Vorrei seguire il tuo consiglio e prendere la pompa topsflo del link, volevo chiederti quali raccordi e la dimensione dei tubi in silicone che devo acquistare per adattare la pompa al resto (nel mio caso una klarstein) in modo da fare un’unico acquisto e montare tutto il prima possibile. Inoltre vorrei capire bene la soluzione che hai utilizzato per far passare il tubo attraverso il coperchio perchè mi sembra veramente funzionale per evitare dispersioni.

  14. Ciao riprendo un attimo questi argomento…..
    Pensi che la resistenza sia adatta afar bollire circa 30 litri di mosto?…Come si pulisce la resistenza?….
    Ciao e grazie ancora

  15. Ciao.
    Vorrei sapere quanto è lunga la resistenza internamente alla pentola. Sul sito EHB non è specificato.
    grazie ciao ciao

    • No, non ho mai perso più di tanto tempo con questo tipo di calcoli. Comunque, a spanne, costa meno del gas. Tieni conto che di consumo a piena potenza ci saranno si è no 90 minuti (60 minuti di bollitura più il riscaldamento dell’acqua), durante il mash il consumo è irrisorio. 2400W per un’ora e mezza non è un consumo particolarmente significativo.

  16. Ciao Frank, vorrei prima di tutto complimentarvi per il tuo sito, davvero una figata, sto prendendo un sacco di spunti! Vorrei sapere, se hai avuto deterioamenti della resistenza come ti era successo in passato con quella del boiler, sono intenzionato a passare a un biab elettrico, e vorrei fare un impiantino come questo, Per ora ho un grosso pentolone in alluminio da 60litri dotato di filtro bazooka, ho gia la pompa della solar, e per il raffreddamento ho una serpentina controflusso, secondo te posso usare questo pentolone,ovviamente riempendolo il necessario? Con questa resistenza da 2.4kw, quanti litri si riescono a bollire di massima, e quanti litri finali di birra riesco ad avere?

  17. Ciao Silvio, la resistenza non ha subito nessun deterioramento: funziona ancora benissimo. Come litri finali direi al massimo una ventina. Forse anche 25, ma non ci giurerei. Io mediamente nel produco 15 finali facendo bollire una ventina di litri. Se riesci a ridurre le perdite post boil, forse 22/23 riesci a produrli (io preferisco lasciare più litri in pentola ma non impiccarmi con filtri vari).

    • Grazie della risposta Frank! Alla fine penso di prendere la tua stessa pentola da 35 litri, e se riesco a stare sui 20 finali va più che benissimo, ora ne produceva 23, quindi siamo quasi li. Ti farò sapere come verrà il mio impiantino. Grazie ancora!

  18. Ciao Frank, sto progettando un piccolo impiantino biab elettrico per produrre 13/14 litri di mosto nel fermentatore. L’idea era di partire da una pentola polsinelli da 25 litri (che in realtà ne può contenere poco più di 26 fino all’orlo, avendo la misura di 302mm di diametro per 365mm di altezza, se non ricordo male). Per quanto riguarda pid, sonda,pompa e raccordi ho già tutto. Detto ciò, volevo domandarti se la resistenza che utilizzi tu, credi possa andare bene per il mio scopo? Tieni conto che quasi come te, ho previsto di avere sui 18/20 litri per boil, perciò al limite dovrei avere una bollitura leggermente più vigorosa della tua, visto la giometria della pentola che ho in mente di usare! Cosa ne pensi? Credi sia meglio una resistenza da 2000w Gandolfi come alternativa un po’ meno potente di quella che usi tu? Un ultima cosa. Riguardo le rampe di salita, nel caso di cotta multistep, credi possa essere dannoso per i malti un tasso di salita della temperatura di 1.5/ 2 gradi C/min come prevedo, vista l’elevata potenza della resistenza e la poca acqua (20/21 litri in ammostamento)??? Ti domando questo perché in tantissimi predicano che l’ ideale sarebbe 1 grado C/min, ma nel caso del mio progetto, credo non sia fattibile un tasso di salita così basso, come consigliato. Cosa ne pensi di tutto ciò??? Grazie mille in anticipo!

    • Ciao Alberto, secondo me una pentola da 25 litri è un po’ piccola: rischi di dover scendere molto con i litri quando produci birre con densità medio/alte (diciamo più o meno da 1.060 in su). Io consiglierei una pentola da 33L per stare più tranquillo e avere un po’ di flessibilità.

      Per quanto riguarda le rampe, sono molto difficili da gestire con un PID e con una resistenza così potente, almeno per la mia esperienza. Quelle poche volte che faccio protein rest mi trovo costretto a gestire le rampe a mano girando con una paletta, il PID con ricircolo non ce la fa: il fondo si scalda troppo velocemente rispetto alla parte alta. Ricordo che il grainfather che ho provato aveva due resistenze: una più bassa (mi pare da 800W) per le rampe e una più alta (2000W) per la bollitura. Vedi te come procedere, magari a te funziona.

      Un saluto, FranK

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